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| Informazioni:
L'area è dotata di molteplici servizi: c'è un ospedale ad Orvieto, ambulanze di Pronto Soccorso attive 24 ore su 24, farmacie, caserme dei Carabinieri, numerosi sportelli bancari, stazione ferroviaria. A servizio del turista c'è un punto informazioni dell'APT (Azienda di Promozione del Turismo) sito in Orvieto. Come muoversi: In automobile: è la soluzione migliore, perchè permette di raggiungere gli angoli più belli e suggestivi (e i più sperduti) del territorio. In alternativa: servizio taxi, servizio noleggio autovetture e biciclette. Sentieri naturalistici: I numerosi sentieri segnalati su tutto il territorio
orvietano fanno parte di una rete di itinerari, lunga 255 km., collegata
ad altre reti di sentieri dei terrritori circostanti, quali l'Amerino a
sud ed il Trasimeno a nord, ed alla Riserva naturale di Monte Rufeno nel
Lazio. Un viaggio a ritroso nel tempo: Orvieto, città millenaria, sospesa quasi per magia tra cielo e terra, ha svelato un altro degli aspetti che la rendono unica ed eccezionale - un dedalo di grotte è nascosto nell'oscurità silenziosa della rupe. E' la particolare natura geologica del masso su cui sorge che ha consentito agli abitanti di scavare, nel corso di tremila anni, un incredibile numero di cavità che si stendono, si accavallano, si intersecano al di sotto del moderno tessuto urbano. Sono un prezioso serbatoio di informazioni storiche ed archeologiche, studiato solo recentemente in modo organico e scientifico. Se l'aspetto "superficiale" della città è mutato con il passare del tempo, le strutture ipogee che le sono state funzionali sono rimaste, in buona parte, intatte. La visita guidata alla "Orvieto Underground" rappresenta, perciò lo strumento più appropriato per entrare in contatto con questo nuovo, particolarissimo aspetto culturale di una città già estremamente ricca di storia e di "gioielli" artistici. Passo dopo passo echi misteriosi ed affascinanti raccontano dell'etrusca Velzna, della città medioevale e di quella rinascimentale. E' uno straordinario viaggio a ritroso nel tempo, un percorso emozionante ed agevole nel cuore della città che qui affonda le proprie radici e conserva, quasi intatta, una insospettata e suggestiva memoria. |
Importante centro religioso etrusco, che poi decadde in seguito all’occupazione romana, la città è universalmente nota per il suo celebre Duomo, uno dei capolavori dell’arte gotica italiana. La sua costruzione iniziò nel 1290 ma fu interrotta varie volte a causa di logoranti guerre intestine e contro nemici esterni. L’impronta più personale è quella di Lorenzo Maitani che, tra il 1305 e il 1330, realizzò la parte terminale dell’edificio e la facciata, i cui mosaici furono poi in gran parte rifatti nel ‘600 e ’700. Vari artisti, soprattutto senesi e fiorentini, contribuirono alla maestosità del Duomo; tra essi, il cortonese Luca Signorelli, autore del celeberrimo Giudizio Universale; l‘Orcagna, a cui si deve il rosone che sovrasta il portale della facciata, e Gentile da Fabriano, autore di una bella Madonna. La città ha conservato la tipica urbanistica delle roccheforti medievali: le strette stradine asimmetriche sono fiancheggiate da case di tufo e di basalto e da austere magioni, quali il Palazzo Soliano, sede del Museo dell’opera del Duomo e il Palazzo del Popolo, costruito nel XII secolo, durante l’epoca comunale. Da segnalare il Pozzo di San Patrizio, realizzato su ordine di Clemente VII tra il 1527 e il 1528: attorno a questo cilindro di 62 metri di profondità e di 13 di diametro girano due ampie scalinate a chiocciola di 248 gradini l’una, illuminate da 72 finestroni. Vicino a Orvieto si trova una necropoli etrusca, dove si possono vedere tombe a camera costruite in blocchi di tufo risalenti al VI-III secolo a.C.
Il lago e i parchi: Lago di Corbara:
È un ampio bacino artificale, chiuso da una diga,
realizzato a fini idroelettrici dallo sbarramento del fiume Tevere. Parchi dei "Sette Frati" e di "Villalba":
Sottoposte a tutela ambientale, entrambe le aree sono
state attrezzate con piazzole per il picnic e strutture per il tempo
libero e per spettacoli all'aperto; sono inoltre dotate di piccole baite
per il ristoro e di sentieri escursionistici segnalati. |